Oristano
Il territorio sul quale sorge Oristano è stato, fin dai tempi antichi un luogo favorevole all’insediamento umano: l’entroterra, fertile da coltivare e ideale per pascolare, il sottosuolo ricco di minerali, gli stagni salmastri pescosi, la centralità della zona e il suo porto naturale hanno permesso ai primi abitatori dell’isola di sviluppare una società solida e ricca.
La penisola del Sinis offre riparo dal maestrale che soffia vigoroso due giorni su tre: gli antichi popoli del Mediterraneo (fenici prima, cartaginesi e romani poi) capirono subito le potenzialità del luogo chiamato Tharros. Ne sono testimonianza le rovine delle case spalancate sul mare, le lunghe file di botteghe, i templi, le terme, le strade ben lastricate, le mura possenti, le necropoli ricche di corredi. I lavori di scavo portarono alla luce manufatti che fornirono una chiara idea dell’estensione dei traffici svolti in quell’area nel corso dei secoli.
I contatti con gli altri popoli del mediterraneo sono testimoniati dalla presenza di oggetti appartenenti a culture diverse e lontane da Tharros: amuleti, talismani e figure divine di origine egiziana, stoviglie dalla Campania, oggetti etruschi.
Il porto di Tharros era un centro di scambio: i Sardi conferivano in città le loro produzioni (pelli, bestiame vivo, formaggi, prodotti della pesca), gli artigiani locali commercializzavano i loro manufatti (amuleti, pietre lavorate, gioielli d’oro e d’argento) che prendevano il mare con navi dirette nel bacino mediterraneo.
La fondazione di Oristano, nella sua attuale disposizione può essere fissata intorno al 1070 quando il vescovo e il signore di Tharros si trasferirono nella nuova città, edificata in parte – secondo la leggenda – con il materiale di costruzione portato via dal sito precedente.
L’insediamento dei giudici e dei vescovi fra le povere case e capanne in mezzo a paludi e acquitrini segna il destino futuro di Oristano, diventerà la capitale del Giudicato più glorioso dell’isola, l’unico che contrasterà lo strapotere della corona Aragonese in Sardegna.
Dello splendore del periodo giudicale rimangono i resti dei grandi palazzi aristocratici, alcuni tratti delle possenti mura e, le torri a difesa dei punti di ingresso.
Risorse Utili su Oristano
Sito Ufficiale del Comune
Ente Turismo Oristano

