Sassari

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La seconda città della Sardegna sorge su un tavolato digradante verso il mare; di antica storia e tradizione, vanta un’università vecchia di 400 anni e un importante museo archeologico. Di origine medievale, fu il primo libero Comune dell’isola.

La maggior parte delle costruzioni appare nella veste barocca e il patrimonio artistico non è particolarmente ricco.
Merita una visita il Duomo, dedicato a San Nicola, ricostruito in epoca aragonese su una precedente chiesa del XIII secolo; presenta una facciata porticata ricca di statue, fregi e decori intagliati; all’interno, dell’antico arredo barocco, rimangono solo tre altari lignei e un’acquasantiera.
La chiesa di Santa Maria di Betlem, la più antica della città, del X secolo, presenta una sovrapposizione di stili con la presenza simultanea di motivi arabi e gotici francesi sul tessuto romanico.
La chiesa è molto cara agli abitanti della città perché in essa si conservano i Candelieri per la festa del 14 agosto.

La Fontana del Rosello, uno dei simboli della città, si trova in una valletta al fianco della chiesa della Trinità; in stile tardo rinascimentale è opera di maestranze genovesi e presenta una struttura quadrata con le statue delle quattro stagioni.
Merita una visita il Museo Nazionale G. A. Sanna: in realtà sono tre musei distinti frutto della donazione Sanna; oltre alla pinacoteca, la sezione archeologica raccoglie materiale preistorico, punico, greco e romano.