Monte Arci
Il massiccio vulcanico di Monte Arci, si estende ad est del Golfo di Oristano, con la cima più alta chiamata Trebina Longa di 812 mt e domina gran parte del Campidano. La zona è ricchissima di ossidiana, roccia nera vulcanica, chiamata anche oro nero, usata nell’antichità per fabbricare utensili da lavoro e armi per la caccia. La formazione geologica offre una gran varietà di rocce. Dalla pianura si notano subito le due cime principali, facilmente raggiungibili, però da lontano ha un aspetto un po’ brullo e insignificante, con macchia mediterranea e solo man mano che ci si addentra e si sale di quota, il paesaggio cambia offrendo interessanti boschi. Si possono trovare lecceti, pini, erica, cisto, corbezzolo, ed altri. Interessante anche la fauna: cinghiali, volpi, pernici, e fino a pochi anni fa anche il cervo. Qui si trovano anche diverse fonti e sorgenti, in particolare quella del Parco di Acquafrida. In questo parco a 10 km. di distanza circa, c’è un paesaggio incontaminato, di grande interesse naturalistico, ideale per le passeggiate tra boschi e sentieri, con un’area attrezzata per il pic-nic.
Dislivello 730 mt.
Difficoltà: media
Tempo: circa 4 ore
Come arrivare: da Cagliari, seguire la S.S. 131 direzione Oristano, fino a Marrubiu e subito dopo, al 75 Km. svoltare a destra, prendere la strada per Masongiu. Proseguire per altri 4 km. fino alla chiesa di S. Maria Zuarbara. (da Cagliari dista 79 km.; da Oristano 21 km.).
Descrizione percorso: è preferibile partire dalla chiesa di S. Maria Zuarbara, ed è possibile seguire diversi sentieri. E’ possibile anche raggiungere Acquafrida e poi proseguire verso l’antico cratere vulcanico, fino alla cima arrotondata del Monte Arci, sormontata da un’antenna.


