Villamar

Villamar

Caratteristica di questo paese sono le chiese, davvero numerose per così pochi abitanti.

La prima che vi segnalo è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, che risale al periodo romanico-pisano del XIII sec., con successive modifiche del XVI sec., che ne hanno rivoluzionato la struttura originaria: belli, all’interno, la navata ricoperta in legno, che ricalca la struttura gotico-catalana, e il Retablo di Pietro Cavaro, del 1518, commissionato dagli Ajmerich, allora signori del luogo, uno dei dipinti più importanti dell’isola.

Molto interessante, sia da un punto di vista artistico che storico, è la Chiesa di San Pietro, a due navate absidate, del XIII sec., ma vi sono poi anche le chiese di Antoccia, di San Giuseppe, e quelle campestri di Santa Maria e della Madonna d’Itria (qui, la terza domenica di agosto si svolge la più importante sagra del paese), tutte caratteristiche e singolari.
L’aspetto più simpatico di Villamar (tipico di diversi paesi della Sardegna, specie nella provincia di Nuoro, in Barbagia) è la diffusione dei murales dipinti sulle case, che risalgono agli inizi degli anni ’70, perlopiù legate alle tradizioni del paese, ma influenzate anche dall’esperienza di pittori sud-americani.

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